Incidente della circolazione e-bike – auto

Capelli al vento, il ciclista pedala sulla sua bicicletta come se niente fosse. Perso nei suoi pensieri, non si accorge che sta prendendo velocità e si impegna troppo bruscamente in una curva a destra.

Perde il controllo della sua bicicletta elettrica e sbanda sulla corsia opposta cadendo. Il ciclista collide quindi con un’automobile che circolava correttamente in senso opposto e che, nonostante una frenata d’emergenza, non ha potuto evitare l’impatto. Nella sua sfortuna, il ciclista è stato fortunato: i danni sono solamente materiali. Il ciclista accetta pienamente di essere responsabile dei danni materiali causati al veicolo, ma è gradevolmente sorpreso quando la sua compagnia d’assicurazione lo informa che anche lui riceverà un risarcimento parziale per i danni subiti dalla sua bicicletta.

Spiegazione.
Questo caso rientra nell’ambito della cosiddetta collisione di responsabilità. Si procede allora alla ponderazione delle diverse norme che regolano la responsabilità civile e alla ripartizione dei danni tra le
persone coinvolte. Il ciclista risponde ai sensi del Codice delle Obbligazioni (articolo 41 CO), mentre il detentore del veicolo a motore è civilmente responsabile per la responsabilità causale aggravata ai sensi
della Legge sulla Circolazione Stradale (articolo 58 LCStr). Pertanto, anche se il suo comportamento è irreprensibile, il detentore di un veicolo deve assumersi una parte dei danni causati a terzi a causa del
rischio d’esercizio del veicolo. La parte di responsabilità dipende da vari fattori (colpa, velocità, massa, ecc.) e deve essere valutata caso per caso. In qualità di specialisti in materia di rivalse, siamo abituati ad affrontare questo genere di problematiche.


Saremo dunque lieti di occuparci di tutte le vostre questioni complesse di responsabilità e di rivalsa, in
modo che possiate concentrarvi sulle attività che più vi stanno a cuore. Non esitate a contattarci.

XpertHome risolve anche problemi individuali

Con l’analisi dello stato attuale, il piano di conservazione del valore e i certificati energetici degli stabili, XpertHome offre rapporti scritti standardizzati per una valutazione efficiente degli aspetti edili ed energetici. Ma le cose posso anche andare diversamente…

A giugno 2023 una richiesta pervenutaci tramite Liiva ci informa che il signor Spätig*, proprietario di un immobile sulla riva destra del lago di Zurigo, desidera un’analisi dello stato attuale del suo stabile. Liiva, la piattaforma di amministrazione digitale per i proprietari, fornisce strumenti pratici e consigli di esperti su tutte le questioni relative all’abitazione. Oltre a numerosi servizi e funzioni offerti dalla piattaforma, gli utenti possono richiedere una consulenza personalizzata sulle condizioni attuali del proprio immobile. Liiva attinge al network di XpertHome per individuare il referente giusto.

Abbiamo quindi contattato uno dei nostri specialisti locali in costruzioni edili per il signor Spätig con l’obiettivo di valutare le condizioni dell’intera proprietà. Tuttavia, durante la consulenza è emerso che il problema era ben altro: il signor Spätig aveva bisogno di un aiuto per sistemare una parete umida del seminterrato, un pilastro dell’autorimessa e una finestra che non si chiudeva correttamente e quindi non sigillava a dovere.

Ovviamente il nostro direttore dei lavori ha agito nell’interesse del cliente e non ha redatto un’analisi generale delle condizioni dello stabile.  Ha però cercato e coordinato gli specialisti adatti per le richieste specifiche del signor Spätig. Attualmente le diverse riparazioni sono in corso o in fase di organizzazione. I nostri direttori dei lavori si attivano soltanto in caso di necessità e su richiesta del proprietario. Il signor Spätig era molto sollevato da questa possibilità e ci ha fatto sapere di aver ottenuto esattamente la consulenza che si aspettava. Continuerà a monitorare e gestire il suo immobile attraverso la piattaforma Liiva.

Utilizzo del cellulare nella circolazione stradale

Incidente stradale tra un veicolo a motore/tram e un pedone/ciclista: risponde sempre il proprietario del veicolo o del tram?

In Svizzera, la densità del traffico è elevata: nel 2022 i veicoli a motore immatricolati erano circa 6,4 milioni, con un aumento del 39% rispetto al 2000.

Questi veicoli comportano purtroppo un rischio importante d’incidenti. Ogni anno, si verificano circa 17 000 incidenti con danni corporali. Questi sinistri possono causare danni permanenti alla salute dei pedoni e degli altri utenti della strada e avere notevoli conseguenze finanziarie.

Ma chi deve risponderne? Il conducente di un veicolo a motore è responsabile in caso di collisione con un ciclista che non ha rispettato il segnale di precedenza? E in caso di collisione fra un pedone e un tram, l’impresa ferroviaria risponde del danno se la persona ha attraversato i binari al di fuori dell’apposito passaggio pedonale?

La regola: la responsabilità incombe a…

La responsabilità civile del proprietario del veicolo a motore è disciplinata dalla legge sulla circolazione stradale (LCStr), quella delle imprese ferroviarie dalla legge sulle ferrovie (Lferr).

Entrambe le leggi si fondano sul medesimo principio: il peso, la massa e la velocità di un veicolo a motore o circolante su rotaie comportano un rischio, chiamato rischio d’esercizio, la cui realizzazione implica la responsabilità causale del proprietario (art. 58 cpv. 1 LCStr e art. 40b Lferr).

In caso di incidente stradale nel quale un veicolo a motore o circolante su rotaie viene coinvolto, il detentore del veicolo o dell’impresa ferroviaria è in linea di principio responsabile. Il pedone o il ciclista ferito può quindi chiedere un risarcimento al detentore del veicolo o a quello della società che gestisce la ferrovia (la questione della surrogazione delle assicurazioni sociali è volutamente lasciata da parte).

L’eccezione che conferma la regola

Esistono tuttavia eccezioni a questo principio: il detentore è liberato dalla responsabilità civile se prova che l’infortunio è stato causato da forza maggiore oppure dalla colpa grave della parte lesa o di un terzo, senza che vi sia colpa da parte sua o che un difetto del veicolo a motore abbia contribuito a cagionare l’infortunio (art. 59 cpv. 1 LCStr). Il detentore di un’impresa ferroviaria è liberato dalla responsabilità in caso di forza maggiore o colpa grave del danneggiato o di un terzo (art. 40c Lferr).

L’eccezione sarà estesa?

Recentemente sono state pronunciate diverse sentenze in cui si è applicata questa eccezione, escludendo la responsabilità del detentore sulla base del comportamento della persona danneggiata.

Ad esempio, il comportamento di un pedone che attraversa la strada a meno di 50 metri da un passaggio pedonale mentre un veicolo sopraggiunge alla sua destra, è stato considerato dal Tribunale Federale “altamente pericoloso”, esonerando il detentore del veicolo dalla responsabilità (ATF 4A_140/2020).

In un altro caso, l’azienda dei trasporti pubblici zurighesi (Verkehrsbetriebe Zürich) è stata esonerata da qualsiasi responsabilità dopo un grave incidente che ha coinvolto un uomo e un tram. Il Tribunale federale ha stabilito che il pedone ha agito con grave negligenza quando, tenendo gli occhi fissi sul cellulare, è entrato improvvisamente nella zona dei binari senza guardare a sinistra.

Infine, il Tribunale federale ha nuovamente esonerato dalla responsabilità la società proprietaria di un tram che ha investito un ciclista. La Corte ha ritenuto che il ciclista avesse commesso una colpa grave attraversando una strada da un marciapiede a una velocità di circa 15 km/h e non essendosi fermato quando ha visto arrivare il tram alla sua sinistra (4A_91/2022).

Le numerose sentenze che esentano un’impresa ferroviaria o il detentore di un veicolo a motore dalla responsabilità sono una coincidenza o un segno di un allentamento delle norme sulla responsabilità del detentore?
Solo il futuro ce lo potrà dire!

La 100 consulenza per XpertHome

L’immobile si inserisce sobriamente alla fine di una serie di case a schiera dai diversi stili architettonici.
Il giardino ha dimensioni gradevoli, le piante sono interessanti e ben concepite.
Un piccolo diamante grezzo a Könizberg.

Anche se la casa è stata mantenuta in buone condizioni nel corso degli anni, conviene farne esaminare le strutture da una persona esperta. Inoltre, il futuro proprietario, Hannes Lauper, deve presentare alla propria banca una stima dei costi di ristrutturazione da sostenere dopo l’acquisto. Con l’analisi dello stato di fatto con piano di risanamento di XpertHome dal 1.1.2022 questa operazione può essere eseguita in modo semplice e veloce. E questa è già la centesima consulenza!

Durante il sopralluogo, lo specialista in costruzioni edili ha esaminato assieme al futuro proprietario tutti i locali, registrandone gli elementi costruttivi e prendendo nota di tutti gli interventi di ristrutturazione desiderati. Ha così redatto un’analisi in cui è stata definita la data di sostituzione di ciascun componente. Queste informazioni, unitamente agli interventi di ristrutturazione desiderati, formano il piano di risanamento, nel quale vengono suggeriti tutti i lavori da realizzare direttamente dopo l’acquisto e successivamente nel 2034 e nel 2040.

La casa oggetto della consulenza, in grigio, è posta alla fine di una serie di case costruite nel 1953. Si suddivide in una porzione a due piani con cucina, ingresso e camera al piano superiore e una porzione a un piano con ingresso e soggiorno sfalsato in altezza.

La valutazione energetica evidenzia che alcuni componenti dell’edificio devono essere migliorati e il riscaldamento sostituito. Il prossimo anno nel quartiere arriverà il teleriscaldamento, pertanto il vecchio riscaldamento e il boiler, entrambi elettrici, dovranno essere sostituiti. Poiché il diretto confinante ha già isolato esternamente la propria abitazione, sarà possibile collegarsi al suo isolamento (facciata sfalsata rispetto alla parte rosa della casa). In una seconda fase (2034) si dovranno sostituire anche le finestre che a quel punto avranno terminato la loro vita utile. Dopo questi interventi all’involucro edilizio, il consumo energetico si ridurrà di almeno il 50%.

Nel salone, che prima fungeva da ingresso e zona pranzo, si trovano ancora molti elementi originari. La protezione anticaduta della scala è un’interessante testimonianza dell’epoca, che tuttavia non soddisfa più gli standard odierni.

In una terza fase, fra 16 anni (2040), si dovrà coibentare e rifare il tetto. Soltanto allora le tegole avranno raggiunto la fine della loro vita.
Le fasi tracciate consentono una precisa pianificazione finanziaria e una gestione attenta della struttura edile, lasciando in opera se possibile tutti gli elementi dell’edificio fino al termine della loro vita.

L’analisi dello stato di fatto con piano di risanamento aiuta ora il futuro proprietario a individuare la soluzione migliore per il finanziamento. I costi di ristrutturazione vengono aggiunti al prezzo di acquisto. Così l’istituto finanziario potrà individuare rapidamente sulla base del piano di risanamento cosa sarà rinnovato immediatamente e quindi utilizzare il valore residuo (valore dopo la ristrutturazione) della casa per il finanziamento.

Siamo lieti di poter supportare molti altri proprietari o acquirenti nelle loro considerazioni sulla conservazione sostenibile del valore del loro immobile. 
Per inviare una richiesta, è sufficiente cliccare qui.

Promuovere artificialmente in modo intelligente il rilevamento del riscorso

È mattina presto. Un po’ assonnati, ma ancora attenti, siete in macchina e state andando all’asilo per lasciare il vostro bambino.

Poco dopo, sta per iniziare l’importante riunione del team e prima di mezzogiorno è prevista una visita a un cliente. È una mattinata stressante, completamente programmata. Improvvisamente fa boom! Un contemporaneo non proprio sveglio vi colpisce alle spalle mentre siete in attesa al semaforo. Oltre al paraurti dell’auto, anche il piano della giornata va in fumo. Stress puro. Dovete occuparvi di tutte le cose necessarie sul luogo del danno, informare l’asilo nido del ritardo, chiamare il vostro capo e sperare che ci sia ancora abbastanza tempo per preparare il proficuo incontro con il cliente. In pochi secondi sorgono molte altre domande. Il mio bambino o io stesso siamo feriti? Di quali informazioni ho bisogno dalla persona ormai sveglia che ha causato il danno? Devo chiamare la polizia? Devo portare l’auto in officina? Devo chiamare la compagnia di assicurazione? Stress puro!

Conosciamo molte storie di questo tipo. Dopo le richieste di risarcimento, spesso si trascura di ottenere informazioni importanti sui fatti del caso. Queste informazioni mancano in seguito, quando lo stress delle parti coinvolte nell’incidente si è dissolto, nella valutazione della responsabilità e nell’udienza di surrogazione. Spesso, poi, il surrogante attivo non fornisce la necessaria prova di responsabilità.

Una serie di fatti completamente documentati è l’elemento fondamentale per l’udienza di surrogazione. Per questo motivo cerchiamo di intervenire in una fase iniziale del reclamo. Utilizzando l’intelligenza artificiale e con l’aiuto di norme e regolamenti, supportiamo il riconoscimento della surrogazione attraverso la tecnologia dei sistemi. Se desiderate discutere di questo argomento o se il vostro team di surrogazione ha bisogno di supporto in materia di surrogazione, saremo lieti di ascoltarvi.

Gestione delle surroghe XpertCenter